Angelo            

 E’ la mattina del giorno dopo

ma il sole ne ti scalda ne ti bacia

il mondo gira ancora intorno a noi

e non più per te

tu stai in un letto d’obitorio

freddo come i marmi interni

un silenzio spezzato con singhiozzi e pianti

l’aria surreale dell’ambiente ostile

ove non avremmo mai voluto essere

nel tuo volto la morte è impressa

e nei tuoi occhi ancora aperti

c’è l’immagine degli ultimi tuoi istanti

capendo che non ne saresti uscito vivo

poi l’impatto auto-moto è la fine

il volo drammatico sul cofano

il tuo cuore a smesso di battere

la tua anima che si alza in cielo

angelo sei diventato un angelo

Vivace Pino, Maggio 04

VORREI

Vorrei addormentarmi per sognarti

per potermi specchiare nei tuoi occhi chiari

coprirti di attenzioni inondandoti d’amore

dirti tante parole belle

e anche quelle che non ti ho mai detto

vorrei abbracciarti forte a me

vorrei sentire ancora il tuo sorriso

percorrere tutte e due le strade del paradiso

cosparse di petali di fiori

dove ti giurerei eterno amore

sai, quello che e successo a te

vorrei fosse solo un brutto sogno

vorrei svegliarmi e averti vicino.

Vivace Pino, Maggio 04

                                                                                                    

Il dolore di fata

La voce del mio padrone mai più io sentirò

Di quel funesto giorno che il cuore ci spezzò

Solo io sento l’odore lasciato ancora in giro

Così ho l’illusione che lui sia ancora vivo

La gente dice che bisogna andare avanti

Se ne son versati già tanti e tanti pianti

E anche lui che ci guarda da lassù

Vorrebbe che noi non soffriremmo più

Anch’io ho moglie e figlie vi capisco

Anche se sono un animale il dolore lo conosco

O forse voi non vi accorgete della mia tristezza

La penso come voi che la vita è una schifezza

Ma che ne sapete voi del mio dolore immane

In fondo io chi sono, io son soltanto un cane

Vivace Pino, Maggio 04

A Piero

La tua sensibilità fu messa a dura prova da un figlio un po' sbadato

Hai preferito smetterla con la vita

E con le tue stesse mani la vita ti sei levato

Viverla per te sarebbe stata una croce

Che non saresti riuscito mai a portarla

Dentro di te una sola voce

Cessarla con la tua esistenza

Volare in alto in cielo dove non c'è sofferenza

E dove avresti potuto pregare

Per quel tuo figlio che non ti ha saputo amare

Vivace Pino, Settembre 04

Stella

Oh stella che un tempo splendevi per i nostri occhi

noi tutti credevamo che la tua luce ci avrebbe accompagnato a lungo

è invece all'improvviso sei diventata una meteora e ci hai lasciato solo una scia

in cui noi ci aggrappiamo al tuo ricordo

e ti vorremmo ricordare sempre sorridente e felice

così più ricca sarà la tua luce

quella luce che poi riammireremo in un giorno nell'aldilà che a noi ci spetta

ritroveremo una stella di nome Rosetta

Vivace Pino,Novembre 04

EVASIONE

Un gelido senso di vuoto

Percorreva la mia mente stanca.

Senza meta erravo

Alla ricerca di un senso perduto.

L’angoscia di un uomo ferito

Frenava la mia voglia di vivere.

L’immagine di un bene prezioso

Si perdeva nel muro della solitudine.

Nel cuore si rincorrevano

Stupendi attimi d’incertezza.

Sensazioni di rabbia

S’alternavano a ricordi sereni.

Danzavano nell’aria un amaro profumo

Che rattristava l’ingenua speranza.

Una corsa folle verso il nulla

Tra tanti desideri delusi.

Fuori, il chiarore, maestro di vita,

ma un velo era sceso sui miei occhi.

La strada correva senza fine.

E lui, il sole, continuava a gioire.

 G. DE TOMA, 12 FEBBRAIO 1987(BENEVENTO)